La prima domanda che spesso sorge ai genitori è: il triathlon è adatto ai bambini e ragazzi?

La risposta è una sola: Assolutamente si!

  • Tanto divertimento

Per il bambino nella fascia di età dai 6/7 anni si tratta di puro divertimento, bagnarsi, fare un bello sprint con la bicicletta ed infine correre è gioia allo stato puro. A questa età le distanze molto brevi fanno sì che chiunque si possa cimentare e divertirsi: 25mt di nuoto, 1km in bicicletta e 200mt di corsa.

In questa fase si mettono alla prova le loro abilità: velocità nel mettersi e togliersi il caschetto ed imparare a coordinarsi con il proprio corpo. Le distanze crescono con il progredire degli anni fino ad arrivare all’olimpico: 1500mt di nuoto, 40 km di bici e 10 km di running nella categoria junior 18/19 anni.

  • Ci si allena all’aria aperta

Il triathlon si svolge soprattutto all’aria aperta, in mezzo alla natura.
È uno sport decisamente salutare e non traumatico. Si svolge con movimenti ciclici e non ha bisogno di gesti esplosivi.

Così facendo il corpo cresce nella sua totale armonia senza forzatura alcuna, sollecitando e sviluppando la muscolatura a 360°.

  • Si impara ad assumersi le proprie responsabilità

Spesso siamo troppo abituati nella vita di tutti i giorni come negli sport a dare la colpa ad un fattore esterno. Questo sport ha una caratteristica tanto banale quanto vera, se le cose non vanno come vorremmo e solo colpa nostra.

Non possiamo prendercela con il nostro compagno di squadra, non è colpa dell’allenatore che ti ha messo in un ruolo sbagliato, ne l’avversario che ti ha deconcentrato alla partenza.

Principio fondamentale per il bambino/ragazzo è che in base all’impegno che hai nel fare le cose, avrai un equo riconoscimento al termine, che sia un gara, lo studio o il futuro lavoro. Abituiamo fin da bambini ad assumersi le proprie responsabilità cosicché saranno degli adulti e dei genitori migliori

  • Si stringono amicizie

Nel triathlon in genere tutti sono amici, perché al di là della gara tutti si sentono e fanno parte di una squadra che condivide le stesse passioni. In altri sport è più facile trovare un avversario e ciò può far nascere rivalità.

Si vince e si perde, e alla fine si creano legami che vanno oltre la competizione, le amicizie sono più durature quando sono legate da una grande passione comune

  • L’allenamento è un impegno che porta alla disciplina

Gli allenamenti iniziano gradualmente con i più piccoli da uno a due volte settimanali curando molto l’aspetto ludico. Si incrementano quando arrivano a 10 anni con tre/quattro volte alla settimana.

Quando si inizia con l’agonismo, intorno ai 14 anni, ci si allena dalle quattro alle cinque volte a settimana.
In ogni allenamento si praticano tutte le discipline e si insegna fin da subito a mettersi alla prova con l’abilità nelle zone di cambio, slalom con la bicicletta e l’acquaticità.